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MAGLIANO DEI MARSI, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI ARTI PERFORMATIVE - IL CAPPELLO DELLE DONNE-: Redazione-Un festival all’insegna della musica, della letteratura, della recitazione e dell’arte in ogni sua forma per supportare una causa tra le più nobili e importanti nella Marsica. Con questa precisa motivazione nasce la rassegna “Il Cappello Delle Donne”, prevista per GENOVA E IL BEL PAESE: EMPOWERMENT DELLE VITTIME E DELLA COLLETTIVITÀ: Redazione-Quando incontriamo un essere umano siamo soliti, dopo averlo salutato, chiedergli come sta. Sono giornate come queste che ci fanno comprendere il perché di questa domanda, convinti di aver stabilito per sempre un equilibrio, assistiamo a lezioni di vita, che STRADA DEI PARCHI: -A24 E A25, VIADOTTI E PONTI SICURI-(VIDEO): Redazione-Dopo l’incidente del ponte di Genova, sono tanti i viaggiatori che hanno domandato qual è lo stato di sicurezza dei viadotti sulle nostre autostrade. Viaggiare su A24 e A25 è sicuro, dedichiamo tempo e risorse alla manutenzione delle infrastrutture e MOLISE, FORTE SCOSSA DI TERREMOTO DI MAGNITUDO 5.2 A MONTECILFONE:       Redazione- Un terremoto di magnitudo ML 5.2 è avvenuto nella zona: 4 km SE Montecilfone (CB), il 16-08-2018 18:19:04 (UTC) 23 minuti, 29 secondi fa 16-08-2018 20:19:04 (UTC +02:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 41.88, 14.88 ad una profondità GLI ISLAMICI ESULTANO SUI SOCIALS PER IL CROLLO DEL PONTE A GENOVA: -UN SEGNO DI ALLAH AL GOVERNO ITALIANO CHE: Redazione-Gli islamici festeggiano sul profilo social di Al Jazeera il crollo del ponte a Genova: “È un segno di Allah. Il governo italiano impara a impedire la costruzione di moschee”.Da leggere attentamente. E chi ne ha voglia può andare tranquillamente SULL’A24, NEI PRESSI DI COLLEDARA, UN VIADOTTO PERICOLANTE: TIMORE PER IL TRATTO DI STRADA IMMORTALATTO: Redazione-È presente anche sull’A 24 un viadotto pericolante che potrebbe essere protagonista di una tragedia della stessa portata di ciò che è accaduto a Genova.Dopo il crollo del ponte Morandi, ora aumentano a dismisura le segnalazioni in tutta Italia di CONCESSIONI AUTOSTRADALI, INTERVENTO DI GIORGIA MELONI SU BENETTON: -CI FANNO LA MORALE SUI MIGRANTI MA PAGANO LE TASSE ALL'ESTERO-: Redazione-“Ci fanno la morale sui migranti ma pagano le tasse all’estero”: la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video su Facebook disintegra il clan dei Benetton, corresponsabili della tragedia avvenuta ieri a Genova.Il tragico disastro del ponte Morandi a Genova che LEGAMBIENTE SULL’ EMERGENZE DEI VIADOTTI AUTOSTRADALI A24, A25: -VALUTARE SICUREZZA-: Redazione-La tragedia di Genova riporta l'attenzione sulla sicurezza dei ponti, a rilanciare l'emergenza in Abruzzo è Legambiente. "La più grande opera pubblica di sicurezza e occupazionale resta la manutenzione" dice il presidente regionale Giuseppe Di Marco. "Nel giorno del cordoglio LA NOBILE ANIMA DI PEPPINO RANALLI: Redazione-Se mi chiedessero di descrivere Peppino Ranalli, protagonista incontrastato del libro “Peppino e la perfezione del melograno” di Lina Ranalli, ricorrerei senza alcun dubbio ad una canzone evocativa e introspettiva: “Impressioni di Settembre” della PFM. Il motivo è semplice: nel suo ACIAM, CITTADINI SEMPRE PIU' ATTENTI E CONSAPEVOLI: L'ISTANTANEA DELL'ANALISI SUL RIFIUTO ORGANICO: Redazione-Una consapevolezza crescente nei confronti dell'ambiente e delle corrette pratiche di conferimento dei materiali, da parte dei cittadini, insieme a un'attenzione sempre maggiore nell'attuazione delle stesse. É questo il quadro delineatosi al termine della campagna annuale di analisi merceologiche realizzata

MIGRANTI, MATTEO SALVINI PRONTO A BLOCCARE ANCHE LA SEA WATCH3: -L'ITALIA NON CHINA PIU' IL CAPO-

Sea Watch 3 Sea Watch 3

Redazione-La Sea Watch 3 al largo delle coste libiche carica altri 800 immigrati al largo della Libia e li vuole portare in Italia. Ma, dopo lo stop all'Aquarius, il Viminale è pronto a bloccare anche questa naveIl blocco navale tiene. E non solo per la Aquarius che stazione nel Mar Mediterraneo con 629 clandestini a bordo.Anche la Sea Watch 3, nave di una Ong tedesca battente bandiera olandese, che si è fiondata al largo delle coste libiche per effettuare l'ennesimo carico di 800 immigrati da portare nel nostro Paese, troverà tutti i porti italiani chiusi. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che su Twitter ha rilanciato l'hashtag "chiudiamo i porti", è determinato ad andare fino in fondo: "L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'è chi dice 'no'".

La politica di Salvini in tema di immigrazione è partita. Ieri pomeriggio, dopo un fine settimana di sbarchi senza sosta, il Viminale ha bloccato la nave Aquarius della Ong SOS Mediterranée con a bordocentinaia di clandestini provenienti dal Nord Africa. In una nota congiunta col ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha chiesto a Malta di "rispondere ufficialmente alla nostra richiesta di apertura dei suoi porti per il salvataggio delle centinaia di naufraghi presenti sulla nave". Ma per il governo maltese l'isola "non ha competenza" su questo caso dal momento che il recupero dell'imbarcazione "è avvenuto nell'area di ricerca e salvataggio libico ed è stato coordinato dal centro di Roma". Salvini innesca così un braccio di ferro che potrebbe durare anche tutta l'estate. Mentre, infatti, la Aquarius si trova ancora in mezzo al Mediterraneo, il leader del Carroccio ha già avvertito la Sea Watch 3 che non potrà contare sui porti italiani per scaricare gli oltre 800 clandestini che ha per salvato nella notte. "Associazione tedesca, nave olandese, Malta che non si muove, la Francia che respinge, l'Europa che se ne frega...", spiega giustificando la decisione di chiudere tutti i porti.

Quella di Salvini è una scelta netta, di rottura di fronte all'ennesima indisponibilità di Malta, e dunque dell'Europa, a intervenire e a farsi carico dell'emergenza. "Associazione tedesca, nave olandese, Malta che non si muove, la Francia che respinge, l'Europa che se ne frega...", commenta seccato il titolare del Viminale che ieri pomeriggio, durante il vertice con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, ha sbattuto i pugni sul tavolo e impuntatndosi affinché nessun clandestino venisse più trasferito sul suolo italiano. "Salvare le vite è un dovere - ha messo in chiaro - trasformare l'Italia in un enorme campo profughi no. L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'è chi dice 'no'". Una linea che trova ampiamente d'accordo anche il premier che ieri ha chiesto ai partner europei un cambiamento "radicale" del regolamento di Dublino, perché, ha spiegato,

"l'Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l'emergenza immigrazione".

Fonte:ilgiornale.it

Ultima modifica ilDomenica, 17 Giugno 2018 14:00

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