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CAMPOBASSO, SCONOSCIUTO FA ESPLODERE UN PERDARDO SUL NASO DI UN CANE: APPELLO PER SALVARLO

Cane Peppino Cane Peppino

Redazione-La crudeltà umana è davvero senza limiti: l’ultima terrificante dimostrazione della brutalità gratuita esercitata da un essere umano mosso da non si sa quali macabre motivazioni ha visto come vittima di un gesto, che non può nemmeno sbrigativamente essere definito una bravata, ma una vera e propria carognata: un cane, un povero animale di strada a spasso per le vie di Campobasso, è divenuto estemporaneamente l’oscuro oggetto del desiderio criminale di qualcuno che, vigliaccamente, si nasconde dietro l’anonimato e si fa forte dell’indifferenza di molti. E così, forse perché annoiato, forse perché semplicemente crudele, a pochi giorni dalla vigilia, un povero cane di strada è rimasto vittima dell’insulsa violenza agita da qualcuno che ha pensato di infilare nel naso del, povero animale, un petardo pronto a esplodere.

Infila un petardo che sta per esplodere nel naso di un cane

Il cane, un cane di strada come detto, si avvicina fiducioso a chi lo chiama e, forse, chissà, lo lascia pure fare, non capendo il perché di quelle dita sul muso, di quelle mani infilate a forza nel naso; forse il cane, che oggi i volontari che lo hanno in cura hanno affettuosamente ribattezzato Peppino, spera in una carezza, in un gesto di affetto di cui è bisognoso, in qualcosa da mangiare; e invece il criminale non fa altro che infilare nel naso del fiducioso quadrupede un petardo che, di lì a poco, scoppierà provocando dolore e terrore nella povera bestiolina che, gravemente ferita, e in preda al panico, si metterà a correre senza una meta.

E se nella sua fuga disperata il povero cane non avesse incontrato  una volontaria dell’APAC, l’Associazione Protezione Animali Campobasso, che lo ha trovato gravemente ferito, dolorante e terrorizzato in mezzo a un bosco, chissà come si sarebbe conclusa questa drammatica vicenda. Intanto, mentre il povero Peppino, affidato alle cure dei veterinari di fiducia dell’Apac comincia a riprendersi e, come spiega la presidente dell’associazione, Ilenia Iorio, anche a mangiare «seppure a modo suo», dell’autore del vile gesto non c’è ancora nessuna traccia. Mentre sul web, per fortuna, l’appello lanciato da Apac e veterinari per poter affrontare le difficili e costose cure di cui ha bisogno il povero Peppino, comincia a trovare risposta in generosi sostenitori che, ci si augura, aumentino

esponenzialmente nel giro di breve. 

Fonte:riscattonazionale.org

 

Ultima modifica ilSabato, 29 Dicembre 2018 23:30
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