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PADRE ALEX ZANOTELLI: -PROCESSARE SALVINI PER CRIMINI CONTRO L'UMANITA'. CHI VOTA LEGA NON E' CRISTIANO-: Redazione- “Qui siamo di fronte a un processo di disumanizzazione mai visto. Quello cui stiamo assistendo nel Mediterraneo è disprezzo totale verso le persone”. Padre Alex Zanotelli si dice “esterrefatto” per il caso di Open Arms e quello di Ocean MARE E MINIERE 2019: NERCOLEDI' 21 AGOSTO ALLE ORE 22,00, ELENA LEDDA CON LA'NTIAS A SANT'ANNA ARESI: Mare e Miniere 2019 prosegue la sua programmazione musicale a Sant'Anna Arresi dove, mercoledì 21 agosto alle ore 22.00, andrà in scena in Piazza del Nuraghe "Làntias" di Elena Ledda, recital che ruota intorno ai brani del suo recente album omonimo e GRANDE FESTA AD INTERMESOLI, IL 31 AGOSTO, PER L'INTITOLAZIONE DI UN' AREA PICNIC AD ALFONSO DI MICHELE, ALPINO DEL BATTAGLIONE: Redazione- Autorità religiose, civili, e militari e ovviamente immancabili i Gruppi alpini del teramano e la rappresentanza militare del 9° Reggimento Alpini del glorioso Battaglione L’Aquila, tutti presenti sabato 31 agosto alle ore 11 a Intermesoli, frazione di Pietracamela, nel ROVIANO, SAGRA DEI CUZZI: Redazione- Sabato 24 Agosto 2019 dalle ore 17.00 , il piccolo e caratteristico borgo di Roviano (RM) - uscita dell'autostrada A 24 Vicovaro-Mandela da Roma e Carsoli-Oricola da Avezzano - sarà la cornice ideale della "Sagra dei Cuzzi co j'ajju" , immancabile e tanto 19° FESTIVAL DEL CINEMA NATURALISTICO E AMBIENTALE: TAPPE A TERAMO E CHIETI GRAN FINALE A VERONA CON MAXI CONCERTO E: AL VIA IL 20 AGOSTO STORICA MANIFESTAZIONE, IL 30 AGOSTO SUL PALCO DEL TEATRO ROMANO BIG DELLA CANZONE  COME RED CANZIAN, DOLCENERA E VALLESI; IL DIRETTORE FORTI, ''SARA' GRANDE VETRINA PER L'ABRUZZO E LE SUE BELLEZZE'' Redazione- Divulgare il rispetto e la IL MAESTRO ORAFO GIULIANO MONTALDI PRESENTA LA SUA NUOVA CREAZIONE: UN GIOIELLO PER RENDERE OMAGGIO ALLE FAGGETE VETUSTE D'ABRUZZO, PATRIMONIO: Redazione- L'Abruzzo, con in suoi angoli nascosti, le sue bellezze paesaggistiche, la sua storia secolare, è un vero e proprio museo a cielo aperto. Quella che è stata definita come la Regione verde d'Europa, per Giuliano Montaldi, maestro orafo avezzanese, ESTATE ROMANA 2019, CHIUSURA DELLA QUINTA EDIZIONE CON I TEATRI D'ARREMBAGGIO: Redazione- Grande chiusura d’agosto con l’ultima settimana di Teatri d’Arrembaggio al Teatro del Lido di Ostia che, per la fine dell’estate, propone un week end di arte, risate e teatro con La Mirabilis Teatro e il suo Laboratorio di Arti TIMELESS, ATTUALITA' DELL'ANTICO: DAL MARE ALLA TAVOLA: Redazione- Martedì 20 agosto 2019, alle ore 18.30, a Crotone, nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone, si terrà, nell’ambito del ciclo Timeless, attualità dell’antico, l’attesa iniziativa Dal mare alla tavola.Sarà una serata a più voci per illustrare il tema “Metodi IL GESUITA BARTOLOMEO SORGE: -SALVINI E' COME LA MAFIA- . IL WEB: -E TU SARESTI UN PRETE?-: Redazione- Negli ambienti ecclesiastici circola da anni una battuta. I misteri della Chiesa sono tre: “Quanti soldi ha il Vaticano, quanti sono gli ordini delle suore e che cosa pensa un gesuita”. Per quanto riguarda padre Bartolomeo Sorge, che  ha equiparato Matteo L'AQUILA, INAUGURAZIONE RETROSPETTIVA DELL'ARTISTA AMLETO CENCIONI: Redazione- Mercoledì 21 agosto alle ore 11:00, nel magnifico splendore dello storico Palazzo Cappa Cappelli recentemente restaurato, in via Vittorio Emanuele 23, si terrà l’inaugurazione della Retrospettiva dedicata alle opere del prestigioso artista aquilano Amleto Cencioni, scomparso 25 anni fa.L’iniziativa,

LA –POLITICA MITOLOGICA- DI PAPA BENEDETTO XVI: UN' ATTUALE INSEGNAMENTO CHE FA PROFONDAMENTE RIFLETTERE

In evidenza Papa Benedetto XVI Papa Benedetto XVI

Redazione-Altro che fine delle ideologie. Da noi perfino la Tav è un’occasione di scontro fra bandiere ideologiche contrapposte.L’invito di Salvini al buon senso, al realismo, alla concretezza e al compromesso, fatica a trovare interlocutori. Perché non siamo mai usciti veramente dalla febbre ideologica del ’68. Sono cambiati solo i miti, gli slogan e le bandiere.Continua a dilagare la “politica mitologica” come la chiamava Joseph Ratzinger : basti pensare all’utopia mercatista e liberista, a braccetto con quella europeista-eurista, quindi l’utopia scientistal’utopia migrazionista e multiculturalista e anche l’ideologia “politically correct”.

In una recentissima conferenza Mario Draghi, potente governatore della Banca centrale europea, ha sorpreso l’uditorio citando proprio quel discorso – a cui ho accennato – di Benedetto XVI, un’autorità insolita per certi ambienti. E’ un discorso del 1981 ai deputati cattolici del parlamento tedesco. Solo che evocandolo Draghi ha forse fatto un autogol.Infatti la pagina ratzingeriana rappresenta la demolizione di tutte le utopie politiche e ideologiche, anche l’ultima del Novecento, quella dell’Unione europea e dell’euro. Quindi finisce per essere pure una demolizione dei presupposti della Bce che rappresenta la quintessenza dell’utopia di Maastricht: la Bce è infatti un’innaturale invenzione senza precedenti storici, non essendo mai esistita una banca centrale che non appartiene a uno Stato e che non assolve alla funzione di pagatore senza limiti di ultima istanza come qualsiasi altra Banca centrale.E’ nota la polemica politica riguardo alla Bce come una tecnocrazia che sovrasta gli stati, i governi e i popoli. E’ parte del dibattito sulla democraticità (o meno) dell’Unione Europea.

Un grande dissidente russo, Vladimir Bukovskij, è arrivato, anni fa, a paragonare la Ue a quel “mostro”  che fu l’Urss. Ovviamente la Ue non è l’Urss, è sbagliato accostarle. Ma l’allarme di Bukovskij dovrebbe far riflettere. Un altro che conobbe di persona l’utopia realizzata del comunismo, Vaclav Klaus, presidente della libera Repubblica ceca dal 2003 al 2013, intervistato ieri dal “Messaggero” ha messo in rilievo vari aspetti critici della Ue.Per esempio ha dichiarato: “Abbattere i confini è un’ambizione utopica”. E lo ha detto sia in riferimento alle politiche migratorie sia in riferimento allo svuotamento delle sovranità nazionali dei paesi europei.Lui propone di “tornare all’Europa precedente il Trattato di Maastricht”, anche ridiscutendo l’euro. “Al tempo stesso” ha aggiunto “dovremmofermare la migrazione di massa  e restituire potere decisionale e sovranità agli stati nazionali”.In effetti mentre la Cee era una comunità di nazioni costruita con realismo e concretezza, rispettosa delle diversità e delle sovranità, l’Unione europea  che l’ha soppiantata nel 1992 ha una forte connotazione ideologica e utopica.Il problema è che la discussione sulla UE e sull’ euro (che furono presentati come il paradiso in terra) non è un confronto laico in cui si fa un bilancio razionale  di questi venti anni (bilancio che sarebbe economicamente e civilmente disastroso). 

La Ue e l’euro sono diventati una mitologia. Il dibattito su questi temi è teologico : l’euro e l’Unione europea sono ormai dogmi di fede (laica) indiscutibili, sono il Bene (contrapposto al Male e alla barbarie) e chi osa criticarli o discuterli è trattato da eretico che merita solo la scomunica e il rogo.E’ qui, in questa pretesa “divina”, che si riconosce il veleno dell’utopia. Ed è qui che il memorabile discorso di Joseph Ratzingerdimostra la sua straordinaria attualità.Quando fu pronunciato, nel 1981, si riferiva specialmente all’utopia ideologica che aveva devastato gli anni Settanta, dopo il ’68, cioè il marxismo. Ma è perfettamente attuale anche oggi che l’utopia ideologica – abbandonati falce e martello – si è trasferita su altri simboli.

Ratzinger spiegava che “lo stato non è la totalità dell’esistenza umana e non abbraccia tutta la speranza umana[…].Questo alleggerisce il peso all’uomo politico e gli apre la strada a una politica razionale. Ma quando la fede cristiana, la fede in una speranza superiore all’uomo, decade”  – ed è il caso dell’Europa di questi decenni (come dimostra la polemica sulle “radici cristiane” cancellate dalla Costituzione europea) – “insorge allora di nuovo il mito dello stato divino, perché l’uomo non può rinunciare alla totalità della speranza”

Ratzinger spiegava: 

Il primo servizio che la fede fa alla politica è la liberazione dell’uomo dall’irrazionalità dei miti politici, che sono il vero rischio del nostro tempo. Essere sobri ed attuare ciò che è possibile, e non reclamare con il cuore in fiamme l’impossibile, è sempre stato difficile; la voce della ragione non è mai così forte come il grido irrazionale. Il grido che reclama le grandi cose ha la vibrazione del moralismo; limitarsi al possibile sembra invece una rinuncia alla passione morale, sembra il pragmatismo dei meschini. Ma la verità è che la morale politica consiste precisamente nella resistenza alla seduzione delle grandi parole con cui ci si fa gioco dell’umanità dell’uomo e delle sue possibilità. 

Potremmo considerare, per esempio, il dibattito sull’emigrazione. Quante volte abbiamo sentito utopisti e cuori in fiamme che incitavano ad abbattere le frontiere ed accogliere tutti coloro che arrivavano con i barconi dall’Africa, dove ci sono molti milioni di potenziali migranti.Un nobile slancio. Ma è realistico? E’ possibile?  E soprattutto: una tale utopia, se realizzata, farebbe il bene del nostro paese e dei popoli africani?Ovviamente la risposta razionale e realista è “no” a tutte queste domande.Ma chi spiega questo e chi chiude le frontiere all’immigrazione di massa incontrollata passa per meschino e addirittura disumano. Eppure il fatto che, con la diminuzione delle partenze, siano drasticamente diminuite anche le morti in mare dovrebbe far riflettere e spazzar via ilmanicheismo di buoni e cattivi. Invece lo scontro ideologico prosegue. Anche su altri fronti prevalgono le battaglie ideologiche. La concretezza, la ragionevolezza, la volontà di compromesso, sono rari. Eppure Ratzinger in quel discorso spiegava che la vera moralità politica “è la lealtà che accetta le misure dell’uomo e compie entro queste misure, l’opera dell’uomo. Non l’assenza di ogni compromesso, ma il compromesso

stesso è la vera morale dell’attività politica”.

 

Fonte:Antonio Socci-antoniosocci.com

Ultima modifica ilLunedì, 11 Marzo 2019 22:48

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