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E' UN ESTREMISTA ISLAMICO L'AUTORE DEGLI INSULTI ANTISEMITI AL FILOSOFO ALAIN FINKIELKRAUT IN FRANCIA: Redazione-E’ stato fermato il principale sospetto dell’aggressione al filosofo Alain Finkielkraut durante la 14esima giornata di mobilitazione dei gilet gialli a Parigi. L’uomo, barba rossa e foulard intorno al collo, è quello che appare più a lungo nel video sull’aggressione PAPA FRANCESCO RIABILITA IL TEOLOGO MARXISTA ERNESTO CARDENAL: Redazione-Papa Francesco, attraverso una missiva, ha tolto le sanzioni comminate da Giovanni Paolo II al teologo Cardenal, rivoluzionario nicaraguense.Papa Francesco ha riabilitato Ernesto Cardenal, prete e poeta che in passato aveva ricevuto una ferma condanna, a voler essere precisi una DON VITALIANO DELLA SALA DURANTE LA MESSA: -MAHMOOD VENGA A CANTARE IN CHIESA CON NOI-: Redazione-L’invito c’è ed è diretto al vincitore di Sanremo. “Magari Mahmood venisse da noi a cantare con i ragazzi in chiesa, ma soprattutto a raccontare la sua vita che mi è sembrata non facile” dice all’Adnkronos don Vitaliano Della Sala LE CHIESE DELLE CORPORAZIONI DI ARTI E MESTIERI A ROMA: TERZA EDIZIONE: Turismo Culturale Italiano ha programmato la III Edizione di questa iniziativa che si svolgerà a Roma dal 25 febbraio all’11 marzo. Questo nuovo evento, che si affianca alle precedenti edizioni di Palazzi e Ville di Roma a Porte Aperte, prevede l’apertura con AVEZZANO, HARMONIA NOVISSIMA: CONCERTO DI MUSICA BAROCCA E MUSICAL -KISS ME KATE-: Redazione-Doppio appuntamento con gli spettacoli targati Harmonia Novissima. L’associazione marsicana questa settimana raddoppia e propone al suo pubblico due show di altissima qualità. Giovedì 21 febbraio, a partire dalle 17.30, si terrà il concerto di musica barocca all’interno dell’aula magna del UN'ALTRA BATTUTA D'ARRESTO PER IL REAL CARSOLI CHE PERDE PER 2-3 CONTRO IL SAN FRANCESCO: Redazione-Ritorna ai 3 punti il San Francesco che contro il Real Carsoli vince sul risultato di 3-2. I ragazzi allenati da Marco Proia con questo successo agguantano a 19 punti il San Pelino  (assieme  in 12^ posizione) sconfitto dal Celano.Tuttavia AI NASTRI DI PARTENZA IL SETTIMO CONCORSO INTERNAZIONALE DI ARTE E LETTERATURA-PIETRO IADELUCA&AMICI-: Redazione-L’associazione culturale “il Cuscino di Stelle – Pietro Iadeluca” indice il “7° Concorso Inter- nazionale di Arte e Letteratura “Pietro Iadeluca & amici”. Art.1-Al concorso possono partecipare tutti gli autori residenti in Italia e all’estero, purché le opere rispondano alle caratteristiche COMITATO CIVICO -ARSOLI FUTURA-, INCONTRO AL TEATRO COMUNALE SUL RECUPERO DEI CENTRI STORICI: Redazione-Sabato 23 febbraio alle ore 16,00 presso il Teatro comunale di Arsoli, il Comitato civico “Arsoli futura” promuove un primo incontro con la cittadinanza avente a tema il recupero dei centri storici dei piccoli comuni.La relazione di apertura sarà curata MIGRANTI, PAPA BERGOGLIO CON UN SELFIE RILANCIA: -APRIAMO I PORTI-: Redazione-Accoglienza dei migranti, papa Francesco si fa immortalare in un selfie con un gadget che recita "Apriamo i porti".Papa Francesco non ha alcuna intenzione di porre un freno alla pastorale sui migranti.L'ultima iniziativa in ordine di tempo è quella, tutta ELEZIONI EUROPEE, POSSIBILI SCENARI: SI PREVEDE UN FORTE EXPLOIT DELLE FORZE SOVRANISTE: Redazione-In questi giorni è stato pubblicato un rapporto, realizzato da un think tank con sedi in varie capitali europee, circa i “rischi per la sopravvivenza dell’Ue” derivanti da un eventuale “exploit” dei “partiti sovranisti” in occasione delle elezioni europee di

ANTONIO SOCCI: -IL 25 APRILE E' UNA FESTA SOVRANISTA-

Altare Della Patria a Roma Altare Della Patria a Roma

Redazione-Sono tra coloro che si commuovono a rileggere l’epigrafe di Piero Calamandrei contro il “camerata Kesserling”. E ritengo quella del 25 aprile una festa bellissima.Peraltro è una festa “sovranista”. Commemora la lotta degli italiani contro l’occupazione tedesca e celebra la libertà e l’indipendenza nazionale riconquistate. E’ dunque attualissima.Si trova proprio questo sentimento patriottico nelle lettere dei condannati a morte della Resistenza.Il cattolico (ventenne) Giancarlo Puecher Passavalli ai suoi giudici disse con orgoglio “appartengo al vero esercito italiano” e, prima di essere fucilato, scrisse ai suoi: “Muoio per la mia Patria. Ho sempre fatto il mio dovere di cittadino e di soldato. Spero che il mio esempio serva ai miei fratelli e compagni. […] Viva l’Italia! Raggiungo con cristiana rassegnazione la mia mamma… L’amavo troppo la mia Patria”.

Ricorrono nelle lettere di partigiani fucilati dai nazifascisti le espressioni “patria” e “Italia”. Tutti ragazzi sui vent’anni.Armando Amprino, per esempio, scrive: “siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio… in Paradiso sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi… Viva l’Italia! Viva gli Alpini!”.Oppure Franco Balbis: “La Divina Provvidenza non ha concesso che io offrissi all’Italia sui campi d’Africa quella vita che ho dedicato alla Patria il giorno in cui vestii per la prima volta il grigioverde. Iddio mi permette oggi di dare l’olocausto supremo di tutto me stesso all’Italia nostra ed io ne sono lieto, orgoglioso e felice! Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra Terra ad essere onorata e stimata nel mondo intero… Possa il mio grido di ‘Viva l’Italia libera’ sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti… per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice!”

Antonio Brancati scrive: “Sono stato condannato a morte per non essermi associato a coloro che vogliono distruggere completamente l’Italia. Vi giuro di non aver commessa nessuna colpa se non quella di aver voluto più bene di costoro all’Italia, nostra amabile e martoriata Patria…. Pregate per me il buon Dio”.Anche nella storia del leggendario comandante “Bisagno”, raccontata di recente da un libro Giampaolo Pansa e da un docufilm di Marco Gandolfo , si scopre che i suoi partigiani, davanti al plotone di esecuzione, gridano: “Viva Bisagno! Viva l’Italia”. Bisagno era e volle restare sempre e solo un soldato italiano.Come lui tanti altri giovani e militari italiani per non collaborare con l’invasore subirono i lager nazisti o addirittura furono fucilati.La tragedia è questa: anche molti dei giovani che andarono a combattere per la repubblica di Salò credettero di farlo per l’Italia. Furono ingannati crudelmente.Pensavano di sacrificarsi per la patria mentre invece combattevano per l’invasore tedesco che – per occupare l’Italia – aveva allestito una repubblichetta fantoccio, con a capo Mussolini. Contro lo stato italiano.

Lo capì il partigiano Puecher che concludeva così la sua lettera di addio: “L’amavo troppo la mia Patria; non la tradite, e voi tutti giovani d’Italia seguite la mia via e avrete il compenso della vostra lotta ardua nel ricostruire una nuova unità nazionale. Perdono a coloro che mi giustiziano perché non sanno quello che fanno e non sanno che l’uccidersi tra fratelli non produrrà mai la Concordia”.La Resistenza, fatta spesso da soldati italiani rimasti senza ordini dopo l’8 settembre, fu connotata proprio dal patriottismo e dal desiderio di liberare l’Italia dall’invasore.Lo mostra “Bella ciao”, il canto simbolo della Resistenza che non a caso voleva essere un nuovo Risorgimento (contro l’austriaco/tedesco): “Una mattina mi son svegliato,
/ o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!/ Una mattina mi son svegliato/
e ho trovato l’invasor”. E’ il canto d’amore e d’eroismo di chi muore “per la libertà”.Lo stesso sovranismo darà forma solenne alla “Costituzione della repubblica italiana” fin dall’articolo 1.

Del resto “Bella ciao” riecheggia le parole dell’Inno di Mameli, anch’esso sovranista, che invita a combattere per l’indipendenza – nella memoria di Roma – già dalla prima strofa.Ricorda infatti l’umiliazione di una lunga oppressione straniera (“Noi siamo da secoli/ calpesti, derisi,/ perché non siam popolo,/ perché siam divisi”) e invita a spennare “l’Aquila d’Austria” (lo straniero oppressore) con l’unità degli italiani: “Giuriamo far libero/ il suolo natio:
/ uniti per Dio
/ chi vincer ci può?”Temi “sovranisti” che si ritrovano nell’inno simbolico del patriottismo risorgimentale, quel “Va pensiero” del “Nabucco” di Giuseppe Verdi che dà voce al popolo oppresso dallo straniero (“oh mia Patria, sì bella e perduta/ Oh membranza sì cara e fatal”).

Tutta la grande letteratura italiana, da Dante a Petrarca, da Leopardi al Manzoni, piange questa povera e bellissima Italia invasa, dove scorazzano gli eserciti stranieri.E tutti i poeti – col Manzoni – chiamano all’indipendenza nazionale: “O stranieri, nel proprio retaggio/ Torna Italia e il suo suolo riprende;/ O stranieri, strappate le tende
/ Da una terra che madre non v’è”.

Sono versi che parlano al presente.

Fonte:antoniosocci.com

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