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GRAN PREMIO DELLA LIBERAZIONE 2018: PRECISAZIONE DI ANDREA NOVELLI, PRESIDENTE DEL VELO CLUB PRIMAVERA CICLISTICA

Autorità Podio. Foto. F.Ossola Autorità Podio. Foto. F.Ossola

Redazione-Nei giorni scorsi è stato diffuso un comunicato stampa dal titolo “25 aprile, Roma capitale del ciclismo” nel quale si scrive, tra l’altro, che la gara riservata agli Under 23 sarà “organizzata dall’Asd Lazzaretti Racing Team in collaborazione con l’Asd Velo Club Primavera Ciclistica”. Nel testo il titolare di Cicli Lazzaretti specifica anche: “Con profonda responsabilità facciamo fronte alla richiesta della Federazione Ciclistica Italiana”.Al riguardo Andrea Novelli, presidente di Primavera Ciclistica, precisa: “Smentisco la prima affermazione, contesto la seconda”.Novelli spiega: “Al momento affermare che stiamo collaborando non corrisponde al vero. Voglio precisare che la prima richiesta è partita da Cicli Lazzaretti che, a nostra insaputa, ha chiesto alla Federciclismo di organizzare la nostra storica corsa. Poi è venuta la delibera del Consiglio Federale (20 dicembre 2017) che ha accolto tale domanda.

La FCI ha il dovere istituzionale di lealtà, correttezza e imparzialità; e non di ignorare le numerose e ripetute richieste d’incontro da me fatte da settembre in poi, salvo poi assegnare l’organizzazione della corsa a una società che ne faccia richiesta.Ritengo che questo provvedimento debba preoccupare tutti gli organizzatori.

LA STORIA –Quanto al Ministro Luca Lotti, ricordo che il suo impegno per le edizioni 2017 e 2018 è stato assicurato al presidente della Primavera Ciclistica proprio per salvaguardare il patrimonio di esperienza e di impegno rappresentato da Primavera Ciclistica nell’organizzazione del Gran Premio nel rispetto dei valori della Liberazione per tanti anni interpretati da Eugenio Bomboni”.

LA SMENTITA – Novelli ribadisce: “Il Gran Premio della Liberazione non fa parte del patrimonio della Federciclismo bensì è patrimonio di Primavera Ciclistica e dei suoi dirigenti che hanno impegnato risorse umane e finanziarie. La società da me presieduta ha dato mandato allo Studio Legale dell’Avvocato Onorio Laurenti di tutelare di fronte alla magistratura sportiva e a quella ordinaria il suo diritto ad organizzare

l’edizione numero 73 del Gran Premio della Liberazione”.

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