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CON IL PASSAGGIO DEL MARTELLETTO CAMBIO DI PRESIDENZA AL SOROPTIMIST CLUB DELL'AQUILA: Redazione- Ieri sera 13 novembre, presso il ristorante lo Scalco, si è svolta la cerimonia del “passaggio del martelletto” con l’investitura a nuova presidente del Soroptimist Club L’Aquila di Francesca Pompa, imprenditrice aquilana nel campo della comunicazione, editoria e formazione. ABOLIZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA' E LEGALIZZAZIONE PER 500MILA IRREGOLARI: ECCO LA LEGGE -VOLUTA- DA GEORGE SOROS: Redazione- 258.941,63 euro: è l'ammontare del contributo dell'Open Society Foundations, la rete filantropica fondata dal finanziere George Soros, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dai Radicali e chiamata Ero Straniero - l'umanità che fa bene.Scopo della ILLUSTRI PREMIATI ALLA XXXVIII EDIZIONE DEL PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO E OSPITE D’ONORE RINO BARILLARI: Redazione- Si è svolta giovedì 7 novembre la cerimonia di premiazione dell’elitario Premio Europeo Capo Circeo, conferito a personalità che si sono distinte con elevato prestigio nei diversi campi delle attività culturali e artistiche, diplomatiche e delle relazioni internazionali, imprenditoriali, del CENTO STUDIOSI ALL'ATTACCO DI PAPA FRANCESCO: -DA LUI ATTI SACRILEGHI E SUPERSTIZIOSI-: Redazione- “Il 7 ottobre, l’idolo della Pachamama è stato posto di fronte all’altare maggiore di San Pietro e poi portato in processione nella Sala del Sinodo. Papa Francesco ha recitato preghiere durante una cerimonia che ha coinvolto questa immagine e CAMPIONATO NAZIONALE DI PASTICCERIA DEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI D'ITALIA: Redazione- La FIPGC in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Istituto Superiore “A. Tilgher” di Ercolano (NA) organizza il terzo Campionato Nazionale di  Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia, che si svolgerà il 19, 20 e 21 novembre 2019 presso la sede del succitato istituto.“Queste manifestazioni rappresentano ENNIO COLTORTI IN: BUSCETTA, SANTO O BOSS?: Redazione- Dopo il debutto del 2018, che ha registrato il tutto esaurito per quasi 5 settimane di repliche, Buscetta, Santo o Boss? di Vittorio Cielo diretto e interpretato da Ennio Coltorti, con Matteo Fasanella e le musiche di Nicola Alesini, IL POLO MUSEALE DELLA CALABRIA A PAESTUM: Redazione- Giovedì 14 e venerdì 15 novembre 2019 il Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, sarà protagonista alla XXII Edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Sono, infatti, previste nella prestigiosa rassegna le seguenti iniziative che vedranno IL PRETE NO GLOBAL ALEX ZANOTELLI SUGLI EROI CADUTI A NASSIRIYA: -NON SONO MARTIRI, ERANO LI' PER IL PETROLIO: Redazione- Un delirio che offende la memoria dei nostri soldati morti, quello del prete no global Alex Zanotelli. «L’Iraq è davvero una grande patata bollente… Ma la presenza militare italiana non deve più esserci. Non possiamo più stare in un IN SPAGNA SI AFFERMA LA DESTRA VOX COME REAZIONE AL LAICISMO IMPERANTE: Redazione- La Spagna ha votato per la quarta volta in quattro anni. I Socialisti di Sanchez perdono ancora terreno e non potranno formare un governo di minoranza. Perdono anche Ciudadanos (liberali) e Podemos (estrema sinistra), mentre crescono lievemente i Popolari. Ma ROMA, A TOR PIGNATTARA LA GALLERIA D'ARTE URBANA A CIELO APERTO, TRA LE CAMPANE DELLA RACCOLTA DEL VETRO: Redazione- Roma museo a cielo aperto, per le sue bellezze storiche, certamente, ma anche, sempre di più, per le incursioni di street art che offre ad appassionati del genere e non solo, sempre in cerca di nuovi, originali, divertenti, rivoluzionari

MANOVRA FINANZIARIA 2019 BOCCIATA DALL'EUROPA: L'ITALIA ABBIA IL CORAGGIO DI RIPRENDERSI SOVRANITA' E LIBERTA'

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Redazione-Non possiamo certo parlare di una guerra combattuta con eserciti e armi convenzionali. Ma è certo una guerra quella scoppiata tra l’Italia e l’Unione Europea, impersonata dalla Commissione Europea, che oggi (senza grandi sorprese in verità) ha bocciato la manovra italiana; fatto mai accaduto, che ci umilia come popolo e come Stato sovrano. Un evento a suo modo storico che ci pone davanti a due strade: “obbedire” all’euroburocrazia e correggere la manovra secondo i loro desiderata, oppure proseguire sulla strada delle politiche di crescita, che necessariamente richiedono maggiore deficit, fino al limite di considerare seriamente l’uscita dall’eurozona onde ripristinare, peraltro, la piena legalità costituzionale.

Non esistono terze vie. E non è contemplata da un punto di vista sovranista e populista l’idea di un cedimento su tutta la linea. Questa scelta o comunque qualsiasi cedimento, anche il più piccolo, verrebbe visto come una capitolazione e avrebbe un impatto negativo sulla fiducia della maggioranza degli italiani che su questo Governo hanno riposto grandi speranze, smorzando l’ondata sovranista e probabilmente sterilizzandola del tutto. Ed è ciò che oggi non possiamo permetterci. Un segno di debolezza sarebbe la vittoria dell’eurobucrazia e di chi c’è dietro: il potere franco-tedesco. E non è un caso che qualcuno già inizi a invocare i mercati, lo spread e dunque il possibile fallimento del sistema bancario, per piegarci e magari imporci un inasprimento delle politiche di austerità.

Dunque il Governo dovrà scegliere e dovrà scegliere in fretta e bene: o stare con gli italiani e riaffermare che la sovranità appartiene al popolo, come del resto sancisce la nostra carta Costituzionale; oppure certificare definitivamente che la sovranità è perduta e che appartiene agli euroburocrati, a Berlino e Parigi e che noi si deve sottostare alle assurde regole eurocratiche che impongono rigore anche quando il rigore uccide.

Deve essere chiaro però un concetto, che io pongo all’attenzione del Governo: qualsiasi cosa esso dovrà decidere o deciderà, dovrà tenere presente che la permanenza nell’euro sta creando lesioni importanti e profonde alla nostra economia e alla nostra società, a tutto vantaggio delle economie nordiche e in particolar modo di quella tedesca, che oggi, come ieri, non ha nessun interesse a che l’Italia esca dalla moneta unica, poiché una sua uscita farebbe crollare l’impero economico che la Germania si è cucita addossa da circa un ventennio. Il nostro popolo, per contro, non può sopportare ulteriormente politiche di austerità che deprimono la crescita ed erodono il risparmio privato. Dunque qualsiasi cedimento avrebbe come unico risultato un ritorno virulento dell’eurismo.

Una sconfitta su tutta la linea.

Fonte:stopeuro.news

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