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ORCHESTRA FILARMONICA VITTORIO CALAMANI: LA TOURNÉE DI CAPODANNO, QUATTRO DATE IN QUATTRO CITTA’: Redazione- Dopo lo straordinario successo del concerto di debutto lo scorso agosto, l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, insieme con il suo sponsor principale Aisico Srl, è lieta di annunciare la sua prima tournée di Capodanno. La produzione prevede infatti un nuovo CNA AVEZZANO E CREDISPAY A SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE: Redazione- Nel convegno del 13 novembre si parlerà di questa nuova opportunità, in un incontro aperto al pubblico, agli addetti ai lavori ed alla stampa.La CNA di Avezzano e Credispay il 13 novembre alle ore 17,00 presso la Sala Irti, TAGLIACOZZO: RIPENSARE LE AREE MARGINALI, RIPENSARE L'ABRUZZO: Redazione- «La continuazione e estensione della filosofia Strategia Nazionale Aree Interne su tutto il territorio delle aree interne del Paese e il rafforzamento degli enti locali di governo con corpi tecnici giovani e culturalmente all’altezza delle sfide» questa è la FDI L'AQUILA: CENTINAIA DI FIRME RACCOLTE PER LE RIFORME: Redazione- La federazione aquilana nel weekend appena trascorso ha aderito alla campagna nazionale di Fratelli d’Italia per la raccolta firme a favore delle quattro proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla leader Giorgia Meloni in merito all'elezione diretta del ROMA, MARCO BELLOCCHIO PRESENTA -IL TRADITORE- INTERVISTATO DA GAETANO SAVATTERI. AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA: Redazione- In occasione dei 10 anni di Cinema&Storia, Progetto Scuola ABC promosso da Regione Lazio e Roma Capitale, il maestro Marco Bellocchio incontra gli studenti degli istituti superiori di Roma e del Lazio.L’11 novembre nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della ROMA, IO NON ODIO PRESENTA IL FILM DOCUMENTARIO TUMARANKÉ: Redazione- Il 12 novembre a Roma, presso il Cinema Multisala Giulio Cesare, e il 13 novembre a Pontecorvo (FR) presso l’Istituto d’Istruzione Superiore prosegue il progetto IO NON ODIO - promosso dalla Regione Lazio - Assessorato Turismo e Pari Opportunità, -GAZZELLA D'AMORE-, RACCOLTA DI POESIE INEDITE DI PIETRO IADELUCA: Redazione- Le Edizioni il cuscino di stelle hanno pubblicato la silloge poetica Gazzella d’amore di Pietro Iadeluca. Essa rappresenta uno snodo fondamentale nella poetica di Iadeluca. La raccolta, difatti, ondeggia tra sentimenti adolescenziali – vigorosi ma delicati, ardenti e girovaghi – e ricordi intensi 9 NOVEMBRE 1989: IL COMUNISMO MORI' SOTTO LE MACERIE DEL MURO DI BERLINO: Redazione- 1989, il 7 ottobre la Repubblica Democratica Tedesca, la Germania Est comunista, festeggiava il suo 40mo anniversario della fondazione. Un mese e due giorni dopo, il 9 novembre di 30 anni fa, la popolazione di Berlino Est iniziava a LIBRIAMOCI, PAESAGGIO E COMUNITA': COME I RAGAZZI SALVERANNO IL MONDO: Redazione- Venerdì 15 novembre 2019, alle ore 9.00, il Museo archeologico Mètauros che ha Sede a Gioia Tauro caratteristico centro del reggino partecipa a LIBRIAMOCI - Giornate di lettura nelle scuole realizzate nelle scuole italiane in Italia e all’estero, dall’infanzia LA VIA DELLA SETA: UN PONTE CHE GUARDA AL FUTURO: Redazione- Lunedì 4 novembre si è concluso il week end di spettacoli che ci ha portato in viaggio alla scoperta dell’affascinante cultura del lontano Oriente, iniziato venerdì 1 novembre a Roma, nella storica cornice del Teatro Argentina, e approdato a

ITALIANI IN VIA DI ESTINZIONE: NEL 2100 GLI IMMIGRATI SARANNO 40 MILIONI

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Redazione-Gli italiani sono in via di estinzione. Uno studio olandese dà ragione al candidato alla Regione Lombardia Attilio Fontana: nel 2100 di immigrati in Italia saranno 40 milioni. Se si continua a lottare per la sinistra o per i servi di Bruxelles, presenti anche nel centro-destra, anche prima del 2100.Senza immigrati la popolazione dell’Italia crollerà da 60 milioni oggi a 20 milioni entro la fine del secolo. Invece, con i flussi di immigrati attuali e previsti la metà della popolazione italiana sarà fatta di immigrati o figli di immigrati entro 60 anni, cioè entro una sola generazione.

Questo significa che il numero di immigrati in Italia sta per esplodere da 5 milioni di oggi (dati Istat) a 40 milioni entro il 2100. E che ogni anno fino alla fine del 21° secolo saranno 250mila italiani in meno.Questo quadro devastante del vero impatto dell’immigrazione di massa sull’Italia è stato scoperto da un thinktank olandese e pubblichiamo in esclusiva i risultati della loro ricerca. Secondo i dati ufficiali dell’Istat, la popolazione italiana rimarrà stabilmente ferma intorno ai 60 milioni nel corso del ventunesimo secolo. Ciò però che i demografici di Stato nascondono, oppure sulla quale tacciono, è la vera spiegazione ora svelata chiaro e tondo – e senza equivoci dai ricercatori olandesi di Gefira, un thinktank indipendente di Amsterdam. Per farlo, hanno sviluppato un software in grado di simulare i cambiamenti demografici di un Paese escludendo dal calcolo l’elemento immigrati. Hanno battezzato questo software «Cerberus 2.0» come il nome del cane feroce con tre teste che secondo gli antichi greci faceva la guardia all’ingresso del mondo sotterraneo.

Sono stati gli stessi ricercatori di Gefira nel novembre 2016 a produrre un video diventato virale, basato sui movimenti delle navi civili e commerciali tracciati in tempo reale dai siti Marine Traffic, per svelare la verità sugli opachi rapporti tra Ong e scafisti vicini alla costa libica. Quel video è poi stato ripreso dal blogger italiano Luca Donadel lo scorso marzo per produrre un altro video che ha fatto un clamore enorme in Italia

Ci sono tre elementi che fanno crescere o calare la popolazione di un Paese: le nascita, le morti e la net migration (migrazione netta, cioè, la differenza fra immigrati e emigrati). Per mantenere la sua popolazione, un Paese ha bisogno di un tasso di fertilità di 2,1 bambini per ogni donna in età fertile. L’Italia invece, nonostante il fatto che è un Paese cattolico e malgrado le prediche della Chiesa di fare figli, i figli non li fa. Di conseguenza, le donne italiane hanno uno dei tassi più bassi di fertilità al mondo (1,34) che è simile a quello delle donne giapponesi. Mentre in Italia gli esperti prevedono una popolazione stabilmente ferma sui 60 milioni questo secolo, nel Giappone invece prevedono un crollo disastroso nella sua popolazione del 60% entro 2100. Ed è stato proprio il caso giapponese a spingere il direttore di Gefira, Taco Dankers, a sviluppare il suo software «Cerberus 2.0». Dankers ci ha spiegato: «Mi sono chiesto: come mai in Italia, e in Europa in generale, le popolazioni secondo le previsioni ufficiali, sono in crescita o stabili, mentre nel Giappone la popolazione è in caduta libera. Ho cercato spiegazioni sui siti officiali di ogni Paese tipo Istat in Italia, oppure sul sito dell’Unione europea di Eurostat. Niente».

Finora Gefira ha sguinzagliato «Cerberus 2.0» sulla situazione demografica in Olanda ed Inghilterra, e ora in Italia, con risultati analogamente devastanti anche se diversi in ogni caso. E ha l’intenzione di fare lo stesso per ogni Paese dell’Unione europea. Dice Dankers: «Il tasso di fertilità è ugualmente basso in Giappone come in Italia ma il Giappone non accetta immigrati. Ecco, tutto lì, la differenza demografica così enorme fra i due Paesi». Ma attenzione. Non c’entra con la crescita delle popolazioni europee il fatto che gli immigrati fanno più figli. L’impatto dell’immigrazione proviene quasi esclusivamente dal volume di immigrati in arrivo previsti nei prossimi decenni. Come – appunto dimostra il software «Cerberus 2.0». Come mai non abbiamo mai sentito niente di tutto ciò dai nostri politici e demografici? Risponde: «I demografici dei vari Paesi lo sanno ma tacciano». Diciamola: quando Laura Boldrini & co. strilla agli italiani «niente migranti, niente pensioni» hanno perfettamente ragione. E allora?

Ecco la domanda

Fonte:riscattonazionale.net

Ultima modifica ilDomenica, 22 Aprile 2018 00:15

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