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LA CUCINA BORBONICA DI PASQUALE PALAMARO ALL'ARCHIVIO STORICO: Là dove gli “uermiculi aglio e uoglie” sono i “Vermicelli alla Borbonica” e la braciola viene farcita con la pizza di scarole… Redazione- La cucina borbonica, ovvero la cucina tradizionale napoletana, piace, a tal punto che oggi i piatti che la LA MAGIA DEI CRISTALLI: I FARI DELLA CALABRIA: Redazione- Mercoledì 23 e giovedì 24 ottobre 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone) e il Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria) dedicheranno ampi approfondimenti al docufilm La magia dei AL VIA LA TRE GIORNI DI CONVEGNI E MOSTRE STORICHE CHE SI TERRA’ A PALAZZO FIBBIONI, L’AQUILA, DAL 22 AL: Redazione-Tre diversi momenti, ognuno carico di valori e di significato, saranno al centro dei convegni, tutti pomeridiani e tutti in Sala Rivera. Si inizierà alle 15,30 del 22 ottobre con i saluti delle autorità e della Presidente De Historia, Nicoletta SI PRESENTA ALL'ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI IL PRIMO VOLUME DEL LIBRO -I GIORNALI DI PALERMO NELL'OTTOCENTO- .VOL. I DI ADELFIO: Redazione- Martedì 22 ottobre, presso la sede dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma, si terrà la presentazione del libro I giornali di Palermo nell'Ottocento. Vol.I 1800-1860, di Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti, pubblicato da Edizioni Ex Libris. Relatori dell'incontro saranno LUCA BONAFFINI SVELA IL SUO TOUR DEDICATO ALLA -MADRE TERRA-: Redazione- L’umanità, il Pianeta, il diritto alla ricerca della bellezza, il cosmo: saranno questi i temi portanti del tour unplugged (solo voce e chitarra acustica) che Luca Bonaffini - cantautore italiano con alle spalle un percorso autorale di grandi successi musicali (vedi Pierangelo L'AQUILA, UN’ECONOMIA ALTRA… PER IL BENE DI TUTTI: A L’Aquila, il 22 ottobre, conferenza del prof. Luigino Bruni Aula Magna - Polo universitario di Economia - via Giuseppe Mezzanotte Redazione- Su iniziativa della Pastorale Universitaria della Diocesi di L’Aquila, che coinvolge la Parrocchia Universitaria ed altre realtà ecclesiali impegnate nella 75° ANNIVERSARIO STRAGE DEL PANE: IL 21 OTTOBRE COMMEMORAZIONE AL PALAZZO COMITINI DI PALERMO: “Era il 19 ottobre del 1944. […]due camion con dei militari a bordo, avanzarono dritti verso i manifestanti e aprirono il fuoco. […] I morti furono 24, i feriti più di 160” Redazione- Lunedì 21 ottobre, ore 9,30, commemorazione della prima IL GOVERNATORE D'ABRUZZO MARCO MARSILIO A ROMA CON IL CENTRODESTRA PER VINCERE: Redazione- "Pochi hanno il coraggio di sfidare una piazza così grande e noi oggi abbiamo vinto questa sfida".Così Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo (FdI), dal palco di Piazza San Giovanni. "Sono qui con migliaia di abruzzesi - ha detto INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA PITTRICE ALESSIA PIGNATELLI: Redazione- Alessia Pignatelli è nata a Pescina nel 1987 e vive a Sulmona. Ha esposto in prestigiosi musei e locations italiane ed estere fino al raggiungimento della mostra d’arte internazionale più importante del 2015, l’Expo di Milano nella sezione Internazionale CENTRODESTRA A ROMA, SALVINI: -QUI POPOLO CONTRO E'LITE DI LEOPOLDA E ROUSSEAU-. BERLUSCONI: -VIA IL GOVERNO DI TASSE E MANETTE-: Redazione- «Questa non è la piazza di Matteo, Giorgia o Silvio, ma di tutti». Così Salvini in piazza San Giovanni apre la kermesse del centrodestra "Orgoglio italiano" promossa dalla Lega contro il Conte bis. Poi il pensiero va ai due poliziotti

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LA CUCINA BORBONICA DI PASQUALE PALAMARO ALL'ARCHIVIO STORICO

Là dove gli “uermiculi aglio e uoglie” sono i “Vermicelli alla Borbonica” e la braciola viene farcita con la pizza di scarole…

Redazione- La cucina borbonica, ovvero la cucina tradizionale napoletana, piace, a tal punto che oggi i piatti che la rappresentano  sono ricercati da tutti i turisti che giungono a Napoli e imitati un po’ ovunque nel mondo (quasi quanto la pizza)  perché i profumi e i sapori che li caratterizzano sono evocatori ed appetitosi. Questo dato di fatto è alla base del successo dell’Archivio Storico, ristorante e premium bar che omaggia la storia dei Borbone attraverso gli allestimenti delle sale, i piatti, i vini e i cocktail ivi proposti. Il menù invernale dello  stellato Pasquale Palamaro, chef consulente della struttura, è composto da piatti “tipici” e al contempo “innovativi” perché rivisitati nella forma, oppure per l’aggiunta di un ingrediente “diverso” – non previsto dalla ricetta tradizionale -, od ancora perché somministrato in maniera particolare.  Ad esempio il “gateau”, la cui ricetta si diffuse in tutto il Regno borbonico fino a diventare un piatto tipico della cucina campana , ovvero il “gattò”, che in carta è proposto tra gli antipasti. Oppure i “Vermicelli alla Borbonica” (spaghetti all’aglio nero, olio e peperoncino, su carpaccio di orata e mollica di pane), una rivisitazione degli “uermiculi aglio e uoglie”, un piatto povero di lontane origini la cui ricetta è illustrata nella “Cucina Teorico Pratica” di Ippolito Cavalcanti ( “Lesserai pronti pronti, libbre quattro di vermicelli, li sgocciolerai e frattanto farai soffriggere in una casseruola once sei d’oglio ottimo, con due spicchi di aglio […].”).  Od ancora “La braciola”, ideata dai Monzù (ovvero dai cuochi francesi altamente specializzati che lavorarono per i sovrani  durante l’epoca del Regno delle Due Sicilie) che nella versione di Palamaro è farcita con pizza di scarola, salsa di pinoli tostati e alici di Cetara. Dulcis in fundo il “Lazzarone”, ovvero il babbà, il dolce simbolo di Napoli che arrivò nel capoluogo partenopeo proprio grazie ai monzù.

L’Archivio Storico nasce con l’intenzione di raccontare a chi lo frequenta  un consistente pezzo di storia che è stato determinante nella definizione della Napoli che oggi tutti apprezzano  – spiega Luca Iannuzzi, ideatore del progetto ristorativo – .Non possiamo negare  l’enorme bagaglio gastronomico che l’epoca borbonica ci ha lasciato. Tutti i napoletani consumano quasi ogni giorno una pietanza le cui radici affondano proprio in quell’epoca. Il gattò di patate, ad esempio, o la parmigiana. Insomma, le tavole dei napoletani sono costanti testimonianze dell’epoca borbonica”.

L’esperienza all’Archivio Storico mi ha reso particolarmente felice dato che nel mio percorso lavorativo mi propongo non soltanto di servire buon cibo ma anche, e soprattutto,  di diffondere la cultura gastronomica locale, quale patrimonio storico e culturale fortemente identitario del territorio”, commenta lo chef stellato Pasquale Palamaro.

La nuova drink list dell’Archivio Storico è eco – friendly
L’obiettivo: fare del bene al pianeta sorseggiando un cocktail

 

Sorseggiare un cocktail  è un’azione non più vincolata solo al “momento aperitivo”, ma anche alla cena. Ragion per cui le proposte devono essere sempre più raffinate, ricercate, di qualità ed – ovviamente – coerenti con le abitudini di consumo e le tendenze dettate dal mercato. Ed oggi il mercato è fortemente legato al concetto di “sostenibilità”. Non basta rinunciare alle cannucce o  ridurre l’utilizzo di tovaglioli di carta, bisogna fare attenzione anche all’origine delle materie prime che si utilizzano, al modo in cui esse vengono trattate (meglio se vengono utilizzate tutte le loro parti, evitando gli scarti) ed addirittura al quantitativo di acqua che viene utilizzato. Tutti particolari cui Salvatore D’Anna, bar manager dell’Archivio Storico (famoso premium bar napoletano ubicato in via Scarlatti, 30), ha tenuto conto per la creazione della nuova drink list del locale che è ad impatto zero.  Così l’Archivio Storico oltre a sposare una filosofia plastic-free eliminando la cannuccia dai cocktail (chi proprio non riesce a farne a meno può richiedere le biodegradabili) ed evitando di approvvigionare materie che arrivano con dei packaging, utilizza prodotti del territorio, biodinamici o biologici certificati, insomma realizzati in modo sostenibile. L’obiettivo di Salvatore D’Anna - abilissimo nel mixare cultura e innovazione, estro e sensibilità per l’ambiente - è fare tutto a partire da zero evitando anche estreme raffinazioni alimentari.La nuova drink list dell’Archivio oltre che “eco – friendly” è anche “customer – friendly” in quanto consente a chi la consulta di approfondire alcune preparazioni meno conosciute ed ingredienti “esotici” poco comuni attraverso delle apposite note.Quattro le sezioni della “carta dei cocktail”: quella dedicata ai drink classici (come il “Clover Club”), quella dedicata alle ricette di Salvatore che i clienti richiedono in qualsiasi periodo dell’anno ed indipendentemente dalle mode, la sezione dedicata ai signature cocktail, e una nuova sezione dedicata alla storia di Napoli Capitale i cui cocktail celebrano le tradizioni e, più in generale, i territori campani. Fanno ad esempio  parte di quest’ultima sezione della nuova drink list: “Seta”, un cocktail morbido, fresco, dolce a base di brandy, latte di mandorla, liquore alla vaniglia, zucchero, succo di limone e albume; “Dopoteatro”, un drink robusto e allo stesso tempo dolce ottenuto con scotch, riduzione di vino rosso, miele e bourlesque bitters; “Curia e Santa Fede”, un cocktail intenso e balsamico i cui ingredienti sono dry gin, bitter, amaro di Calabria, vermouth dry; “Giardino Inglese”, un drink fresco e botanico, ottenuto con gin, maraschino, succo di lime ed amaro ricavato dalle

erbe del giardino inglese della Reggia di Caserta.

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